Hai pensato ad una vacanza in barca a vela?
Noleggiamo imbarcazioni a vela di tutte le tipologie (da 29' a oltre 50') nelle località più belle d'Italia con e senza skipper, con possibilità di imbarchi individuali.
Per informazioni e prenotazioni chiamateci allo 0883333064 o 3387516600; oppure inviateci una mail a info@viagginvela.it , specificando:
Località d'imbarco o regione d'imbarco.
Tipologia imbarcazione.
Numero persone.
Data di imbarco e sbarco.
Richiesta o meno dello skipper a bordo.
Un vostro recapito per potervi contattare.
Alcune nostre proposte per questa stagione:

Noleggiamo unimbarcazione a vela (Morgan Yacht con motore entrobordo diesel da 40 CV) con o senza skipper situata in Puglia a Trani.
L'imbarcazione dispone di 7 posti letto. Le dotazioni di bordo comprendono GPS, pilota automatico, stazione del vento, profondimetro (Tridata) avvolgifiocco, verricello elettrico con comando rinviato anche in pozzetto.
Il prezzo del noleggio dell'intera imbarcazione è a partire da 690 euro la settimana;
il costo dello skipper (facoltativo) è 110 euro al giorno.
Si effettuano noleggi giornalieri e di fine settimana. Il noleggio con skipper comprende la possibilità di un corso di vela personalizzato e gratuito esteso a tutti i partecipanti alla crociera. Per ulteriori informazioni, preventivi personalizzati o prenotazioni chiamare lo 0883333064 o 3387516600 oppure mandare una e-mail a info@viagginvela.it.
A presto
Tariffe
noleggi Viking
Settimane dal |
al |
Costo (in Euro) |
|
02.01.2006 |
30.04.2006 |
690,00 |
|
01.05.2006 |
25.06.2006 |
890,00 |
|
26.06.2006 |
30.07.2006 |
1090,00 |
|
31.07.2006 |
27.08.2006 |
1390,00 |
|
28.08.2006 |
24.09.2006 |
1090,00 |
|
25.10.2006 |
22.10.2006 |
890,00 |
|
23.10.2006 |
17.12.2006 |
690,00 |
Prezzi soggetti a variazione
Dopo la prima settimana sconto del 15% sulle settimane seguenti.
TUTTI I PREZZI DEL NOLEGGIO INDICATI SI INTENDONO IVA INCLUSA
Si accettano prenotazioni per tutte le località italiane e con ogni tipo di imbarcazione.
MAIL: info@viagginvela.it
Indirizzo: via della Tramvia, 6 - 70051 Barletta (BA)
TEL/FAX. 0883333064, cell. 3387516600, FAX 2° linea 33807516600
P. IVA 05484870729
Galleria foto*















* Per la realizzazione della galleria fotografica si ringrazia sentitamente la rivista Windsurf Italia nella figura del giornalista Angelo Antelmi.
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Per prenotazioni:
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Consigli utili
Limbarcazione
1.
Prima di spegnere il motore, soprattutto dopo averlo usato a
lungo, è fondamentale lasciarlo girare a folle, al minimo, per
qualche minuto, si permetterà così al circuito di
raffreddamento di ripristinare la normale temperatura di
esercizio.
2. Quando si naviga contemporaneamente a vela e motore, l'angolo di sbandamento non deve mai superare i 15/20 gradi. Si rischia altrimenti di impedire il normale raffreddamento, perché la presa a mare del motore può parzialmente fuoriuscire dall'acqua, ma soprattutto si compromette la giusta lubrificazione dell'olio, che si raccoglie su un lato della coppa e non viene aspirato dalla pompa.
3. Nel caso in cui la presa a mare del circuito di raffreddamento del motore venga ostruita da alghe o rifiuti si rende necessaria dopo averne ripristinato il funzionamento, anche la sostituzione della girante, che si è sicuramente rovinata lavorando senz'acqua.
4. E' buona abitudine tenere il serbatoio del carburante sempre pieno; si evita così il formarsi di condensa al suo interno e l'aspirazione di aria insieme al gasolio, dovuta al rollio della barca quando il serbatoio è semi vuoto.
5. Se la barca è dotata di un doppio banco di batterie (uno per il motore, l'altro per i servizi), salvo situazioni di emergenza, è meglio evitare di metterli in parallelo per la messa in moto. Si rischia, infatti, che la batteria più scarica assorba energia da quella più carica, soprattutto se l'accensione non avviene immediatamente.
6. Nel fare rifornimento d'acqua sono da evitare pressioni del getto troppo elevate. Potrebbero rompersi i serbatoi, soprattutto se sono di polietilene, sia rigidi sia morbidi.
7. L'uso della seconda ancora a poppa è opportuno solo se serve ad impedire la normale rotazione della barca sull'ancora di prua, per ragioni di spazio. Nel caso di forte vento di traverso bisognerà comunque eliminare l'ancora di poppa per riportare la prua verso il vento ed eventualmente rinforzare l'ormeggio con una seconda ancora a prua.
8. Il salpancora elettrico deve essere azionato solo con il motore acceso. Il suo consumo di Ampere è, infatti, elevatissimo e, di conseguenza, se non è attivato il circuito di ricarica, rischia di scaricare rapidamente le batterie.
9. Per quanto possibile, è meglio evitare di usare il salpancora come bitta: gli strappi della catena possono, infatti, danneggiarlo. Pertanto, terminato l'ancoraggio, è bene predisporre uno spezzone di cima fissato da una parte (con un nodo parlato) alla catena sul musone di prua e dall'altra a una ditta d'ormeggio più arretrata. A questo punto si mette in tensione lasciando di alcuni centimetri la catena. E' una sicurezza in più, nel caso mollasse la frizione del salpancora, e ammortizza il tiro della catena evitandone il fastidioso rumore.
10. Per le calde sere d'estate è utilissima in pozzetto una lampada a gas. Si può appendere facilmente ottenendo l'illuminazione sufficiente per cenare o per leggere e si evita così di utilizzare continuamente le luci della barca scaricandone le batterie. Basta poi non dimenticare di spegnerla quando si va a dormire!
Il bagaglio
Se gli aspetti tecnici hanno un ruolo fondamentale per la buona riuscita della crociera, ve ne sono altri, all'apparenza più futili, che giocano un ruolo ugualmente importante nella vita di bordo. A cominciare da prima della partenza, e cioè dai bagagli. Inutile ribadire che anche sullo yacht più grande e lussuoso gli spazi sono sempre limitati, soprattutto quelli di stivaggio. Per cominciare, niente valige rigide ma solo morbide, che si possono facilmente piegare e riporre una volta svuotate. In barca servono davvero poche cose, soprattutto d'estate, e comunque sempre meno di quanto ci si aspetti: magliette, felpe, pantaloni comodi, lunghi e corti, costumi da bagno, un paio di scarpe con la suola in gomma antisdrucciolo da usare solo in barca, cappello, occhiali e protezioni solari. D'inverno solo qualche capo in più, tipo pile o affini (più pratici e confortevoli della lana), per stare ben caldi e una sciarpa di spugna intorno al collo da usare sotto la cerata. E poi, in tutte le stagioni, cerata e stivali, gli unici capi tecnici assolutamente indispensabili. Naturalmente occorrono anche asciugamani, canovacci, lenzuola e coperte o sacchi a pelo.
La cambusa
Un'altra questione di primaria importanza a bordo è la cambusa, dalla scelta degli alimenti da imbarcare, alla loro qualità, allo stivaggio e alla cucina. Prima di tutto, occorre prevedere approssimativamente il tempo che si trascorrerà in mare senza avere la possibilità di fare la spesa o contando di acquistare solo piccole quantità di alimenti freschi. Certo, sempre che non si tratti di lunghe traversate oceaniche, allo scalo successivo si potrà sempre aggiustare il tiro, ma il trasporto potrebbe essere più scomodo e laborioso di quello fatto all'inizio della crociera. E, anche se la presenza sempre più frequente a bordo del frigorifero ha risolto molti problemi di conservazione dei cibi, è comunque importante organizzarsi bene per evitare di commettere gli errori più grossolani. All'inizio della crociera, conviene provvedere all'acquisto di tutto quello che non è deperibile e che può essere noioso dover rimpiazzare di volta in volta. A cominciare dall'acqua, da stivare in abbondanza (se ne consuma sempre più del previsto) nelle classiche bottiglie in plastica: da calcolare almeno due litri al giorno a testa. Il vino migliore da tenere a bordo è quello ben invecchiato, mentre quelli giovani e leggeri, che in teoria sono i più apprezzati d'estate, si deteriorano rapidamente; gli amanti della birra potranno stivarla in lattine nei gavoni più freschi. Il latte dovrà essere necessariamente a lunga conservazione, meglio se in confezioni da mezzo litro nei classici tetrapak. Per quanto riguarda il caffè, oltre al macinato che non sempre si trova all'estero, è molto comodo quello solubile, così come il tè in bustine. Per la prima colazione sono da preferire fette biscottate e biscotti secchi, che sono i più digeribili e i meglio conservabili. Pratici e più facili da usare in navigazione lo zucchero in zollette o in bustine e il latte condensato per macchiare il caffè. I primi piatti sono fondamentali nell'alimentazione in barca e spesso si prestano a diventare piatto unico. I tipi di pasta più facili da cucinare sono gli spaghetti sottili, la pasta corta non rigata o quella all'uovo, che hanno tempi di cottura più rapidi. Nella scelta del riso è favorito il parboiled, che non sarà perfetto per tutti i piatti ma in compenso non scuoce, evitando di far diventare pastura per pesci un risotto consumato con qualche minuto di ritardo. Si presta inoltre a essere lessato in quantità e a essere consumato in tempi successivi. Al proposito vi consigliamo l'uso della pentola a pressione, che cucina rapidamente e in tutta sicurezza anche nelle navigazioni in bolina. Quanto ai sughi, va ricordato che all'estero i pomodori pelati non si trovano facilmente. Il pesce, anche quando è freschissimo, si conserva solo in frigorifero o nella ghiacciaia per un paio di giorni al massimo, perfettamente pulito delle interiora. Ottime e molto comode le carni già cotte e le uova, che si conservano fino a due settimane purchè si abbia l'accortezza di stivarle negli appositi contenitori. Da non imbarcare, invece, i salumi già affettati, ma preferibilmente interi da appendere sottocoperta, ben stagionati o affumicati. I formaggi freschi inacidiscono molto rapidamente e si possono conservare solo in frigorifero o in ghiacciaia; altrimenti sono consigliabili grana (meglio intero che già grattugiato), pecorino, provole ed emmenthal. Frutta e verdura vanno stivate entrambi in cestelli o retine piuttosto che nei gavoni umidi, dopo aver ben controllato che non ci siano pezzi troppo maturi o avariati. Ricordarsi infine gli snack, i crakers e quant'altro di rapidamente commestibile, per i momenti di pigrizia e soprattutto di tempo cattivo.
L'ANGOLO DELL'ARTE
SINTESI
Il volo del gabbiano dura il
tempo di un pensiero,
che
ripercorre una vita,
o
solo un attimo di abbandono tra due amanti,
più
importante,
in
quel momento,
della
lunga esistenza di un vecchio albero,
della
storia del mare,
o
del tempo di questo tempo.
Solo
un soffio di vento salso,
forse
una sera color del vento,
vento
d'autunno senza rumore,
rumore
di suoni mai uditi,
canzoni
o rime baciate;
poi
balli illuminati da falò sulla spiaggia
e
attorno il mare pigro che ricorda.
I
tuoi occhi scuri ragazza,
la
pelle del tuo viso,
e
di nuovo,
antico
sapore di salso.
Lontano,
rumore
d'oceano,
poi
ancora quel mare cupo che di notte è il cielo,
dove
navigano le stelle
ed i ricordi ancestrali.
ALBATRO
Sono stato un albatro,
la memoria di quella vita è perduta nelle mie cellule, vergine finora, forse tale rimarrà,
eppure, sono certo,
che se un giorno dovesse riaffiorare,
io potrei rinnegarla perchè troppo timore avrò di volare...
Vertigine, nausea,
vomito di sangue,
il terrore di precipitare in un pozzo scuro senza uscita...
buco nero dell'anima.
Fobia di amare, paura,
materia nera degli incubi,
questa è la faccia scura dietro la quale celi il tuo volto meraviglioso,
perchè tanta bellezza non può essere di questo mondo, perchè la perfezione spaventa più della deformità.
Eppure, se un giorno avrò il coraggio di sfidare la vertigine dell’abisso,
saprò abbandonarmi in te,
come acrobata senza rete,
perchè un uccello non ha paura di cadere…
Inviateci le vostre poesie (meglio ma non obbligatoriamente a tema con il mare) e noi provvederemo a pubblicarle sul sito.
MAIL: info@viagginvela.it
Specificando nell'oggetto L'ANGOLO DELL'ARTE
Grazie
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